lunedì 16.01.2017
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CRE.S.CO, il coworking del Comune di Ravenna

Un’esperienza virtuosa che promuove l’industria culturale creativa e l’innovazione sociale mettendo in primo piano i giovani

Il CREative Social CO-working promosso dal Comune di Ravenna, meglio conosciuto come CRE.S.CO, è una delle best practice presentate dalla Regione Emilia-Romagna a ShareItaly lo scorso 16 novembre 2016 a Milano. Per saperne di più su questa innovativa esperienza virtuosa che coniuga la promozione dell’industria culturale creativa e l’animazione sociale territoriale abbiamo contattato l’Assessora del Comune di Ravenna alle Politiche Giovanili Valentina Morigi e il community manager di CRE.S.CO il facilitatore Nicolò Pranzini.

La nascita di CRE.S.CO

“Nel 2013, quando si è iniziato a pensare a CRE.S.CO, a Ravenna non c’era ancora nessuno spazio di lavoro di nuova concezione come coworking, fablab e incubatori. – ci spiega l’Assessora Morigi – Abbiamo così immaginato uno spazio non troppo codificato che potesse contenere ed esprimere molte e diverse caratteristiche. Un nuovo spazio di lavoro dove, attraverso un’adeguata formazione, si potesse sperimentare e verificare la possibilità di un’idea di farsi progetto imprenditoriale. Un nuovo spazio di lavoro basato sulla collaborazione, sul networking, sulle relazioni tra coworker ma anche tra altre realtà presenti in città. Un nuovo spazio di lavoro dove includere i partner presenti sul territorio capaci di fare rete e capaci di agire un ruolo favorevole nello sviluppo di idee imprenditoriali con particolare ricaduta sul tessuto economico locale.”
Da questa innovativa visione strategica, nata dall’ascolto dei bisogni del territorio all’interno del percorso di partecipazione Agenda Digitale Locale, ha preso vita nel giugno 2015 CRE.S.CO realizzato e sostenuto dal Comune di Ravenna in collaborazione con il Campus Universitario di Ravenna dell’Università degli Studi di Bologna, la Fondazione Flaminia, il Tavolo Provinciale dell’imprenditoria e gestito dalla Cooperativa Sociale Villaggio Globale con il supporto di ASTER per la formazione dei resident coworker.

CRES.S.CO per l'industria culturale creativa rivolta ai giovani

Chi sono i coworker che “abitano” CRE.S.CO? Che età hanno? Di che cosa si occupano? Quanto collaborano tra di loro in un’ottica di networking? Queste le domande che abbiamo posto a Nicolò Pranzini che insieme al suo collega Andrea Caccìa sono i due communitymanager di CRE.S.CO. “Qui abbiamo 8 postazioni riservate ai coworker “resident” che sono giovani tra i 25 e i 35 i cui progetti innovativi sono stati selezionati attraverso un bando comunale e che usufruiscono di facilitazioni come l’accesso gratuito a CRE.S.CO per due anni e il supporto formativo a cura di ASTER. Si va dal team che sviluppa un’app per il riconoscimento fotografico deimonumenti al gruppo di lavoro che propone servizi ITC, oltre a team di grafici e progettisti europei. Ci sono poi giovani impegnati nella progettazione architettonica e urbana, mentre altri si dedicano alla promozione culturale. Oltre a questi coworker “resident” abbiamo postazioni a disposizione dei “temporary” coworker principalmente freelancer, grafici, architetti, start up innovative, gruppi di lavoro multidisciplinari, associazioni culturali, operatori sociali, web designer, creativi…”

Per quanto riguarda la promozione di dinamiche collaborative tra i coworker Nicolò Pranzini ci spiega che il suo ruolo è proprio questo “e io cerco di portarlo avanti trovando il giusto equilibrio tra la necessità dei coworker di lavorare ai loro singoli progetti e la possibilità che il nostro spazio offre di tessere relazioni e fare rete.” E a tal proposito ci porta alcuni esempi virtuosi di collaborazione tra grafici,architetti e team di digital marketing. “Puntiamo inoltre molto – prosegue – su cicli di laboratori dove i nostri coworker mettono a disposizione le loro competenze in training peer to peer aperti anche a chi non frequenta CRE.S.CO.” Per favorire lo spirito di comunità non mancano inoltre momenti conviviali: dalla pausa caffè al pranzo comunitario una volta al mese, “un’occasione – precisa Nicolò- per fare il punto sul coworking scambiandosi idee, proposte...”

CRE.S.Co per l'animazione sociale territoriale

Ma CRE.S.CO non è un coworking fine a se stesso. E’ infatti nato con l’ambizioso obiettivo di diventare anche stimolo per l’animazione culturale e sociale. “Per trovare casa al coworking – dichiara l’Assessora Morigi – siamo infatti partiti dalla volontà di riaprire e restituire alla città un immobile di proprietà comunale inutilizzato in pieno centro storico.” Si tratta di un edificio nel Quartiere Sant’Agata, un’area residenziale con 3 piccole botteghe artigiane e nessun altro servizio presente. “In questi 18 mesi di attività – afferma NicolòPranzini – abbiamo cercato di far diventare CRE.S.CO un punto di riferimento culturale per gli abitanti della zona organizzandoconcerti nel nostro giardinetto e dando vita a una festa di quartiere a cui ciascun coworker ha contribuito a seconda delle sue competenze e che è stata molto apprezzata e partecipata dalla popolazione.”

L’investimento del Comune di Ravenna

“Dal punto di vista della sostenibilità CRE.S.CO è un'esperienza virtuosa. – tiene a sottolineare l’Ass. Morigi – L'investimento dell'amministrazione è di circa 25mila euro all'anno che vengono utilizzati in parte per la formazione dei coworker e in parte per l'animazione dello spazio allo scopo di favorire la collaborazione tra coworker, promuovere il networking con le differenti realtà del territorio e co-progettare attività rispetto ai temi dell'innovazione. Infine, anche i proventi delle postazioni temporary vengono reinvestiti in eventi digitali dentro e fuori da Cresco e in particolare nel quartiere.”

Per saperne di più

Il video dedicato a CRE.S.CO
La presentazione dettagliata di CRE.S.CO con l’elenco dei coworker e dei loro progetti
La pagina facebook
L’account twitter

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Pubblicato il 21/12/2016 — ultima modifica 21/12/2016

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